Alice

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Di beltà regale giungi su questa landa.

Dolce, soave e donna.

Ti accolgo con queste braccia. Tremo.

Respiro l’affanno. Il mio.

E la gioia di assaporar la tua essenza.

Sorrido come mai, e piango ancor di più.

Sei quella divina creatura chiamata Rivoluzione.

Ti aspettavo da tempo, e non lo sapevo.

Grazie.