Enorme Palla Gialla

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Rabbia verso un ghigno, una parola, un gesto che gettano un sasso nel lago del mio essere.

Si propaga un’onda che sventola i fiori sulla riva. Finchè le nubi si scansano e la mano del Sole scende a stringere la mia, timida ed impacciata, di fronte all’unica autorità che riconosco.

E’compagno di merende il Sole, più umano degli umani, mi avvolge, riscalda e, come solo lui sa fare, cerca albergo in me.

Apro l’uscio con fiducia, perchè a bussare è l’essenza che colora i nostri giorni.

Essa disconosce il tempo. Appare e scompare con eleganza. E manda i suoi figli, che noi chiamiamo raggi, a farci visita.

Grazie enorme palla gialla, a nome della Vita di questo Pianeta.