Libro

 Le Notti di Sbauferz


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Il linguaggio scelto da Federico Pastore è sintetico da sembrare a tratti una didascalia o una sceneggiatura.
Siamo invitati dalle sue frasi brevi a visualizzare dei fotogrammi, davanti a una scrittura che è propria di chi si è formato nell’era delle immagini. L’autore compie questa scelta senza rinunciare a descrivere i personaggi e gli ambienti dei suoi racconti, creando anche, a volte, dialoghi minimalisti. Racconti brevi, fatti per essere letti nella metro,
o in quei momenti rubati alle giornate nevrotiche dove non c’è mai tempo, anche se non stiamo facendo niente.
Le fatiche del vivere di Sbauferz sembrano ritrovarsi in un’unica situazione: nei rapporti tra i sessi, nella donna.
Una donna che gli è sfuggevole, o che a volte è lui ad abbandonare. Per Sbauferz, la donna è vissuta come il desiderio primario della sua vita, come un antidoto alla sua solitudine, la realizzazione del suo essere uomo.
Questa donna è un desiderio, che il personaggio, quando ha il sospetto di poter esaudire, distrugge. Il protagonista ricorda, a tratti, i maschi di certe tribù, che devono superare delle difficili prove per poter entrare in pieno nella vita da adulto e meritarsi una donna.
(Dalla prefazione di Manuel Serantes Cristal).

 

 

Il libro è reperibile  su Amazon sia in versione cartacea che ebook.

(http://www.amazon.it/Le-Notti-Sbauferz-Federico-Pastore/dp/1490972862 )